(g.l.) Ammontano a 900 mila euro le risorse che la Regione Fvg ha destinato a tre Comuni nel cui territorio sorgono siti Unesco che in totale, però, sono cinque: Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza. Il riparto è stato stabilito ieri dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia, presieduta dal governatore Massimiliano Fedriga, su proposta del vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil.


Al Comune di Cividale del Friuli vanno, pertanto, 405mila euro (150mila per spesa corrente e 255mila in conto capitale) per il contesto “I longobardi in Italia. I luoghi del potere”, 295mila euro spettano al Comune di Palmanova (250mila corrente e 45mila capitale) per “Le opere di difesa veneziane dal XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale” e di 200mila euro beneficia il Comune di Caneva (provincia di Pordenone) per il Sito palafitticolo Palù di Livenza (100mila spesa corrente e 100mila in conto capitale). Il provvedimento è alla luce della legge regionale 11 del 2019.
Ricordiamo che l’Unesco è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, la Comunicazione e l’Informazione. Come informa una sua breve nota, è «stata fondata nel novembre del 1945 per contribuire alla pace e alla sicurezza mondiale attraverso la cooperazione internazionale nei settori di sua competenza. L’Unesco promuove la conoscenza, la sua diffusione e il libero flusso di idee per favorire la comprensione reciproca. I suoi programmi contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti nell’Agenda 2030 adottata dall’Onu nel 2015».
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In copertina, il centro storico di Cividale del Friuli; all’interno, la fortezza di Palmanova e il sito palafitticolo di Palù di Livenza.

